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La fabbricazione della carta moderna

All'inizio del 1800, i francesi e gli inglesi cominciarono a costruire macchine per la produzione continua di carta. Le macchine continue sono fornite di un setaccio a forma di tappeto mobile che preleva uno strato continuo di fibre. Durante il suo cammino, il nastro di carta in via di formazione viene addizionato di colle, cariche minerali e di altre sostanze, quindi viene spremuto dall'acqua in eccesso, asciugato e rullato. Alla fine, viene raccolto in grandi bobine ed inviato alle fabbriche che lo trasformano in giornali, quaderni e numerosi altri prodotti. La fabbricazione a mano della carta è ancora praticata per produrre fogli pregiati o per uso artistico, ma rappresenta una quantità minima della carta prodotta nel mondo.

La fabbricazione attuale della carta prevede numerose fasi. Si comincia con la scelta della materia prima, il legno. Il legno giunge alla cartiera in forma di tronchi o di schegge e l'estrazione delle fibre si ottiene seguendo due processi diversi: meccanico e chimico. La pasta meccanica si prepara tritando i tronchi. La pasta chimica si ottiene facendo sciogliere o bollire il legno in composti chimici liquidi come il solfato o il bisolfito. In seguito l'impasto così ottenuto viene raffinato nel classatore. In questa fase è molto importante la presenza di acqua: per ogni kg di carta occorrono circa 100 litri di acqua!

Successivamente la pasta viene unita a particolari collanti e tinte in un apposito miscelatore. L'impasto mescolato viene steso e posto su un essiccatore affinché asciughi. Dopo l'essiccamento, la carta viene sottoposta ad un processo di lisciatura nella macchina calandratrice. Ci sono calandre con un solo cilindro di acciaio e ci sono anche quelle con cilindri accoppiati, l'uno di acciaio e l'altro rivestito di materia plastica più morbida (`soft-calandra´).
La carta moderna è dunque prodotta principalmente a partire dal legno ed è costituita da numerosissime fibre di cellulosa che sono tenute insieme da collanti. La carta può subire trattamenti speciali per renderla adatta all'impiego al quale è destinata.

È possibile ottenere carta anche senza aggiungere colle, ma si ottiene una carta molto assorbente. Per renderla adatta alla scrittura e alla stampa, occorre ridurne l'assorbimento dell'inchiostro che altrimenti spanderebbe. A tal scopo, la carta viene "collata", viene cioè aggiunta di colle animali o sintetiche. Per renderla meno porosa, più compatta e perfino lucida, la carta viene patinata. La patinatura consiste nell'aggiungere finissime polveri minerali quali il caolino, carbonato di calcio, talco, farina fossile ed un opportuno legante quale caseina o altre colle.

L'importanza dell'invenzione della carta può essere capita meglio se si pensa che prima della sua comparsa, per fabbricare un libro in pergamena erano necessarie decine o centinaia di pelli. Per la sua uniformità nello spessore, la carta rese possibile anche l'invenzione della stampa. Prima dell'avvento della stampa i libri dovevano essere scritti a mano. Insieme, queste due innovazioni ridussero drasticamente il costo dei libri e contribuirono moltissimo alla diffusione della cultura nel mondo.