INFEA

La catena alimentare

Materiale didattico 
Scegliere all’interno del gruppo di gioco uno o più bambini che rappresenteranno le piante, al resto del gruppo consegnare un’etichetta su cui è scritto il nome dell’essere vivente che rappresenta e di cosa si nutre (produttori, consumatori e decompositori).

Affidati i ruoli, l’operatore inizierà a nominare tutti i componenti della catena alimentare e ognuno di loro, dopo aver detto di cosa si nutre, sarà collegato tramite i fili agli elementi (gli altri alunni) di cui ha bisogno per sopravvivere.
I bambini, legati tra di loro, diventano i protagonisti della catena alimentare, ognuno con il suo ruolo ben preciso, ma tutti dipendenti gli uni dagli altri.



A questo punto chiedere:

  • Quale animale morirebbe se non ci fossero serpenti di cui nutrirsi?
  • La rana che risulta collegato al serpente, risponde, molla il filo e si siede a terra.
  • Quale animale morirebbe se non ci fossero rane di cui nutrirsi?
  • Il serpente che risulta collegato alla rana molla il filo e si siede a terra
  • Quale animale morirebbe se non ci fossero insetti di cui nutrirsi?
  • Quale animale morirebbe se non ci fossero piante di cui nutrirsi?
  • Cosa succederebbe se non ci fosse il sole a far crescere le piante?


Poi far notare che gli esseri viventi che loro rappresentavano sono morti tutti, e anche perché è venuta a mancare la fonte di energia che gli serviva per sopravvivere.
Un altro fattore che influenza la sopravvivenza degli esseri viventi è l’inquinamento che entra nelle catene alimentari e le contamina; per comprendere questo meccanismo, si appronta un secondo gioco organizzando tre gruppi: aquila, serpente, rana.

 
Es. In una classe di 20 alunni, 2 saranno aquile, 5 saranno serpenti, 13 saranno rane. 

Ognuno con le proprie etichette appese al collo, si inizia il gioco:
  1. Delimitare l’area di gioco e spargere a terra i quadretti di cartoncino che rappresenteranno il cibo (i cartoncini colorati rappresentano gli insetti contaminati dall’erba inquinata che hanno mangiato e i cartoncini bianchi gli insetti non contaminati).
  2. Consegnare alle rane le buste, che rappresenteranno i loro stomaci
  3. Le rane saranno le prime ad entrare in gioco in cerca di cibo, mentre serpenti e aquile resteranno ad osservare. Le rane raccoglieranno per 30 sec. il cibo che metteranno nei contenitori.
  4. A questo punto entrano in gioco i serpenti che, in 60 sec., dovrebbero essere in grado di catturare una rana. Questa, una volta catturata cede il contenitore al serpente ed esce dall’area del gioco.
  5. Infine entreranno in gioco le aquile. Anche loro avranno 60 sec. per mangiare i serpenti, che nel frattempo potranno continuare a cacciare le rane che, a loro volta se ancora vive, potranno continuare a procurarsi il cibo.
  6. Se l’aquila catturerà un serpente, questo dovrà cederle il suo contenitore ed uscire dall’area del gioco..




Al termine del gioco si raccolgono in cerchio tutti i partecipanti per permettere alle aquile di mostrare cosa hanno raccolto nei contenitori, quanti cartoncini bianchi e quanti colorati. Si contano quanti serpenti e rane sono sopravvissuti, segnando quanti cartoncini, bianchi e colorati, ciascuno di essi avrà.

Si dovrà spiegare che sull’area era stato cosparso un pesticida per evitare danni alla coltivazione e che tramite gli insetti che si sono nutriti di queste piante contaminate questo veleno è riuscito ad entrare nella catena alimentare e resterà nell’ambiente per lungo tempo. A questo punto le rane ancora vive ma in possesso di cartoncini colorati potranno ritenersi morte per avvelenamento, cosi pure i serpenti. Le aquile rimaste in possesso di un gran numero di cartoncini colorati non moriranno subito, ma le uova che genereranno avranno un guscio cosi sottile che i piccoli non potranno svilupparsi e quindi non nasceranno.